Due parole sul trasportino

Questo articolo nasce con l’intenzione di descrivere brevemente l’utilità del cosidetto “trasportino” (conosciuto anche come “kennel”) per il nostro amico a 4 zampe, ma anche (come vedremo poco più avanti) per noi.

Anzitutto è doverosa una premessa; in una visione spesso diffusa tra i non addetti ai lavori il kennel viene percepito come una sorta di “prigione” in cui rinchiudere il cane, ma questa percezione è spesso causata da un approccio eccessivamente antropocentrico. Vediamo perché.

E’ importante comprendere che i canidi in natura utilizzano una tana per proteggere se stessi e ancor più la prole da eventuali rischi esterni. La madre spesso spinge i cuccioli nella tana anche contro la loro volontà. Il concetto pertanto di luogo chiuso di dimensioni ristrette è un concetto perfettamente naturale per il cane (ovviamente se correttamente utilizzato) e risponde ad un naturale bisogno di “luogo sicuro”.

Il kennel può quindi divenire una sorta di tana sicura per il nostro amico a 4 zampe e garantirgli privacy, tranquillità e sicurezza. Ovviamente però è necessario fare e sottolineare alcune precisazioni.

1) per far si che il cane (o il gatto) possa davvero avere un buon rapporto col trasportino è più che evidente che quest’ultimo non va imposto a forza in 10 minuti, ma al contrario il cane deve essere accompagnato ad una progressiva abituazione al kennel per riconoscerlo come proprio luogo sicuro.
Sarà quindi necessario passare per diversi step che prevedono l’associazione del trasportino a stimoli appaganti (cibo, premi e coccole). Parlare qui del giusto percorso di abituazione per il tuo cane comporterebbe eccessivo spazio, ma un buon educatore cinofilo e/o veterinario potrà senz’altro come procedere correttamente.

2) il kennel non va MAI usato come punizione ne come un modo sbrigativo di contenere il proprio cane. Questa modalità garantirà infatti il risultato esattamente contrario.

3) è utile tenere presente che il cane non è un bambino per quanto possa essere grande il nostro amore, ma è un canide che come abbiamo visto poc’anzi ha un approccio al trasportino molto più vicino al concetto rassicurante di tana di quanto noi potremmo riuscire a capire inizialmente.

Se tutto ciò è stato correttamente compreso ed eseguito un trasportino può aiutare in diverse situazioni quali ad esempio la riduzione dell’ansia da separazione, la gestione di eventi particolari come possono essere quelli derivanti dalla presenza in casa di operai al lavoro, di rappresentanti, corrieri, sanitari o vigili del fuoco costretti ad intervenire in casa e soprattutto la sicurezza durante il trasporto del nostro amico a 4 zampe (principalmente in auto).

Le tipologie di trasportino sono diverse ma volendo citare le 4 principali possiamo parlare di
-trasportino morbido
-trasportino a gabbia
-trasportino chiuso in plastica
-trasportino con struttura in metallo

La scelta del miglior kennel passa attraverso alcuni evidenti punti di attenzione:
-l’uso che andremo a fare del kennl
-la taglia (e l’indole) dell’animale da ospitare
-il materiale e la qualità con cui è stato realizzato
-la resistenza e la sciurezza
-la facilità di pulizia
-il prezzo

Se per esempio dovessimo pensare ad un trasportino utile soprattutto in casa per una cane di taglia media potremmo optare per un tipo a gabbia, che, sebbene ai nostri occhi possa ricordare una prigione con le sbarre in realtà offre al cane diversi vantaggi sul piano del benessere. Anzitutto non possedendo pareti chiuse ma solo grate di metallo risulta più adatto ai climi caldi favorendo un totale e naturale ricambio dell’aria; inoltre la completa libertà di visione dell’ambiente circostante può contribuire ad una maggior inclusione ambientale del cane. Risulta inoltre piuttosto pratico e facile da pulire.

Per un cane di piccola taglia potrebbe diventare un’opzione anche un trasportino morbido in tessuto; non è invece adatto cani di taglia superiore poiché estremamente danneggiabile dai morsi. Inoltre un trasportino in tessuto risulta più caldo e più complicato da pulire.

I kennel in plastica e metallo sono i più adatti a garantire un trasporto sicuro in auto ai nostri animali. A tal riguardo i test effettuati da TSC e ADAC hanno evidenziato come sia senz’altro da preferire un kennel in struttura metallica collocato nel bagagliaio in direzione perpendicolare alla direzione di marcia. (la porta del trasportino collocata in direzione di marcia può infatti facilmente cedere in caso di forte decelerazione causata da incidente). Molto meno valide si dimostrano altre soluzioni quali cinture di sicurezza per cani, pareti divisorie e ovviamente assenza di mezzi contenitivi di sicurezza dove i rischi di danni fisici per il cane (e anche per gli occupanti) aumentano esponenzialmente.
Il kennel in plastica o metallo oltre a contribuire alla sicurezza di viaggio offre al nostro amico anche una sorta di “tana mobile”, un posto conosciuto , tranquillo e sicuro dove poter affrontare il viaggio serenamente.

Concludiamo queste breve articolo con una considerazione sulla scelta della misura.
la misura del kennel è infatti un’altra variabile da tenere nella giusta considerazione. Non è infatti una buona idea scegliere un trasportino dalle dimensioni troppo ridotte, ma non lo è affatto nemmeno lasciare eccessivo spazio al cane sia per questioni legate alla logica sopradetta della “tana” sia perché uno spazio eccessivo tra il cane e le pareti del kennel contribusce ad una forte riduzione della sicurezza in caso di urto in auto. La giusta misura dovrebbe essere tale da consentire al cane di girarsi e sdrarsi agevolmente, senza costringerlo in posizioni innaturali e d’altra parte senza consentire movimenti troppo “vasti”.

A chiusura ricordiamo una cosa tanto ovvia quanto fondamentale: nessun essere vivente va mai lasciato in auto incustodito in stagioni ed ore troppo calde poiché la temperatura può crescere rapidamente e divenire in breve fatale. La scelta, quale che sia, di un kennel non deve quindi mai e poi mai cambiare questa attenzione cruciale!